venerdì 21 luglio 2017

martedì 18 luglio 2017

Problemi con

Un'espressione piuttosto in voga edulcora l'esistenza di precedenti penali a carico di un soggetto mutando il punto di vista, e sostenendo quindi che la persona in questione abbia "avuto problemi con la giustizia".
Molto spesso viene appunto usata per evitare di fare riferimento a specifiche condanne, tutelando da un lato - comprensibilmente - la riservatezza dell'interessato, e dall'altro utilizzando un lessico meno evocativo.
Tuttavia, pur avendo ben chiare le esigenze cui mira, trovo che sia sbagliato affermare che "qualcuno abbia avuto problemi con la giustizia", visto che sarebbe ben più corretto affermare che sia stata la giustizia ad aver avuto problemi con lui.

mercoledì 5 luglio 2017

Anglismi

Quando si comincia a studiare una lingua straniera ci si trova nella strana situazione di voler esprimere tutto in quell'idioma, senza però conoscere abbastanza strutture e/o vocaboli. Da qui nasce allora il maccheronico, ossia una versione storpiata che si limita ad adattare parole o frasi italiane nell'altra lingua, modificandone soltanto la fonetica, ma mantenendo di solito costrutti nostrani. L'intento è il più delle volte scherzoso, non c'è pretesa di verità nella traduzione, anzi risulta divertente evidenziare il distacco che c'è tra la parola o espressione creata e la supposta lingua d'arrivo, così da creare una sorta di terzo genere che si colloca a metà, sospeso nella comunicazione tra i due idiomi.
Vanno per la maggiore le espressioni più tipiche e talvolta anche mutuate dal dialetto, che sono ovviamente le più difficili da tradurre; tuttavia, è con estremo sgomento che ho appreso di averci azzeccato. Senza volerlo, ho per anni utilizzato in maniera scherzosa un'espressione corretta, quindi non avevo alcun titolo per ritenermi spiritoso - non che in altre circostanze vi sia - ma l'ho scoperto solo di recente.
"Buono a sapersi". Per una persona che d'inglese ha solo i rudimenti, come si potrebbe rendere tale espressione? Buono si dice good, su questo non c'è dubbio. Sapere si dice know, ed anche in questo caso siamo piuttosto sicuri. Come legarli?
Good at know pareva cacofonico ed eccessivamente sgrammaticato, così al tempo optai per good to know.
Ed è giusto.
Che amarezza.

martedì 4 luglio 2017

Sport estremi

Ipotizziamo che una persona si faccia male alla propria mano dominante e venga curata con l'applicazione di una fasciatura o simile che ne rende arduo l'utilizzo nelle attività della vita quotidiana. Succede allora che si debba usare l'altra mano, normalmente poco avvezza, per compiere gesti ai quali siamo abituati e che eseguiamo senza particolari difficoltà; anzi, il più delle volte agiamo sulla base della mera memoria muscolare e neppure dedichiamo particolare attenzione ai singoli movimenti. Tutto cambia quando si è costretti a farlo con la mano debole, perché ci si riscopre incapaci, è come tornare alla fase dell'apprendimento.
In particolare, c'è un'attività che risulta impossibile, ed è una cosa che si fa ogni giorno, anche più volte al giorno, tanto i maschi quanto le femmine.

lunedì 3 luglio 2017

Desideri

Chi non ce l'ha, l'anela.
Sono in pochi coloro per i quali è impossibile.
In un certo senso si può toccare.
I soldi che tutto possono sopperiscono in parte, ma si tratta di una versione peggiore dell'originale.
Soprattutto, non si è vissuta la necessaria e sottesa esperienza, che di solito è considerata alquanto piacevole.
Attenzione a non abusarne.
In medio stat virtus.

mercoledì 28 giugno 2017

Disevoluzione

Stereotipati ed ormai persino inflazionati, la prima categoria di imbecilli che viene in rilievo è quella dei personaggi dei film dell'orrore/terrore che, dinanzi ad una minaccia implacabile e spesso disumana, pensano bene di dividersi. Maestri dell'arte della guerra.
Dopodiché, non si possono non menzionare i sempiterni innocentisti di se stessi, ossia coloro che quando inciampano in un sasso danno la colpa al sasso medesimo. Chiaramente, sasso perfido ed infido, ti sei messo lì in mezzo e ora ti becchi pure gli improperi. Che ti serva di lezione per la prossima volta.
Terzi, ma non per questo meno degni di plauso, sono coloro che non appena si scatena un acquazzone pensano bene di gettarsi sotto la pioggia coprendosi con fazzoletti, nonostante fossero sotto un comodo riparo, accompagnando di solito la propria corsa con frasi del seguente tenore: "Guarda come viene giù, è l'apocalisse, presto prima che..." Prima che cosa, sottospecie di cercopiteco? Se appunto stan piovendo cani e gatti, l'esperienza non ti ha insegnato che durerà poco? O pensi che la tempesta flagellerà l'Europa Meridionale per settantadue ore riversando un volume d'acqua in grado di ricolmare il Lago d'Aral? Sei con le chiappe asciutte, resta lì e abbi pazienza. Sei l'unica persona che anziché proteggersi dal pericolo ci si fionda incontro, non ti fa riflettere quest'anomalia statistica?
Gli appartenenti a queste tre categorie, oltretutto, tendono spesso a convergere sul medesimo partito politico; lascio a voi la sua identificazione nonché stabilire quanto ciò sia una coincidenza o se forse valga la pena parlare di nesso causale, altresì detto teleologico.

martedì 27 giugno 2017

Se

Se
un uomo
di razza bianca caucasica
tornato a casa provato da una dura giornata di lavoro
Se
e quando dico Se
dico quest'uomo
spossato da una torrida calura che ne attanaglia le membra, oltretutto costrette in abiti eccessivamente pesanti per la stagione ma imposti dall'etichetta
giunto finalmente alla propria magione
avverte il legittimo e sacrosanto diritto
inalienabile e costituzionalmente garantito
di alleggerire il proprio corpo della presenza delle deiezioni
e nel farlo
si fionda con feline movenze sul trono del sapere, assaporando la gioia della libertà
SE
nel momento in cui questo luminoso esempio di virilità, coraggio e fedeltà al dovere
ritiene di potersi finalmente rilassare
suona il citofono perché è arrivato il tecnico della caldaia
È finita!