giovedì 30 giugno 2011

pensierino del giorno-30/06/2011

in medio stat virtus, come sempre del resto.
breve ma fondamentale comunicazione di servizio: ho finalmente spippolato un po' nelle impostazioni e ho abilitato i commenti per chiunque. stavolta sul serio, non bisogna registrarsi nè niente. si fruirà del blog così come il piccione fa col parabrezza della vostra automobile: transitandoci sopra per caso, caga e se ne va, lasciandovi a smadonnare mentre cercate di pulire lo sporco con lo spruzzino e il tergicristallo. senza riuscirci, ça va sans dire.
tra un esame e l'altro ho pure divorato l'ultimo di carofiglio, con colpevole ritardo. trovo che il personaggio di guerrieri sia migliorato, secondo me ha cercato di renderlo più vicino a montalbano attribuendogli centomila turbe esistenziali che sono caratteristica molto più del siculo che sua. in compenso lo stile di carofiglio è ufficialmente povero, deve attingere a piene mani qua e là senza neanche la decenza di citare per intero, col duplice obiettivo di fare sfoggio di cultura assolutamente non richiesto e dare una patina da intellettualoide al suo personaggio. va detto che io mi faccio acchiappare da ogni giallo per cui lo divoro nel giro di pochi giorni, però queste sono le mie opinioni. ah, il colpevole si capisce dopo un centinaio di pagine senza fare sforzi sovrumani.

mercoledì 29 giugno 2011

martedì 28 giugno 2011

pensierino del giorno-28/06/2011

da bambino, non volendo guarire i ciliegi dato che, pur trovandoli rossi di frutti non li credevo feriti, ho sognato per un periodo di diventare da grande un disegnatore di lego. non so quale sia il nome più adatto per la professione, ma avrei voluto ideare le costruzioni che poi avrebbero dovuto fare i bambini seguendo le istruzioni. forse era già allora un tentativo di non perdere il fanciullino una volta adulto, però mi ricordo che avevo espresso questo desiderio ai miei genitori. di sicuro meglio questo che fare il capotreno, aspirazione che mi ha accompagnato per tutta la scuola materna; verso la fine delle elementari invece ero più propenso a seguire la carriera notarile, convinto che i soldi mi avrebbero dato la felicità. notare bene, non è che sottovalutassi il resto: ritenevo che la famiglia me la sarei fatta comunque, o ad ogni modo era un problema che non riuscivo a inquadrare nella giusta dimensione, mentre alla soddisfazione professionale pensavo di sostituire il godimento di accumulare soldi. weltanschauung influenzata dalla lettura di zio paperone. poi in realtà in una visione ancora più estremista avrei rinunciato alla famiglia, vedendola come un inutile appesantimento. ero fermamente convinto che sarei stato scapolo e più pronunciavo questa parola più mi piaceva.
avrei fatto bene a mantenere almeno l'ambizione e la determinazione, che invece mi sono sempre mancate. magari ora sarei una persona più sicura e concreta e non starei scrivendo vaccate su un blog ma starei contando i soldi guadagnati durante la giornata.

lunedì 27 giugno 2011

pensierino del giorno-27/06/2011

c'è un limite alla decenza: le scritte sui muri "basso molise hardcore" non si posson proprio vedere. non perchè sian sui muri, ma perchè fan ridere! cosa mi significherebbero quelle parole? oltretutto il molise secondo molti non esiste, è il rovigo del sud.
le scritte serie invece incontrano il mio favore. le tag mi dicon poco, tuttavia ci possono stare anche quelle. il meglio per me sono le scritte sui cavalcavia o sotto i ponti, insomma nei punti più estremi e irraggiungibili. cerco di pensare a qualcuno che a notte fonda si prende la sbatta di andare al binario morto della stazione e si mette lì con la bomboletta a dipingere il treno. sarò infantile, ma per me son dei grandi. il massimo è la mega-tag, sembra più un disegno, che c'è sulla linea ferroviaria torino milano, all'altezza di santhià: sul muro che sarà a pochi metri dai binari degli impavidi hanno fatto un'enorme scritta gialla coi contorni neri. rispetto.
in città mi piace avere qualcosa da leggere mentre passeggio, perciò in ogni viaggio ci faccio sempre caso. maestra in questo, tra i posti in cui sono stato, è genova, con la scalinata di via montaldo (insomma, quella che porta a marassi) che ogni settimana genoani e doriani ridipingono coi propri colori. spettacolo.

domenica 26 giugno 2011

pensierino del giorno-26/06/2011

tra un reportage sulla gnocca e una finta crisi all'interno della maggioranza, repubblica l'altro giorno ha pubblicato un articolo che ho trovato interessante. cercava di dare una risposta ai mal di pancia che ci arreca, in tutta la sua prorompente forza e verità, la prima legge di murphy sul traffico: la corsia vicino va sempre più veloce.
partendo dall'assunto che nessuna persona si sognerebbe di dubitare di questo assioma, uno studioso (di che cosa non ci è dato di saperlo) ha evidenziato come:
- se di due corsie ce n'è una lenta, significa che questa ha più macchine
- se una corsia ha più macchine, è statisticamente più probabile finire in quella che non nell'altra
- se si cambia repentinamente corsia, si trasferisce il primo punto sulla nuova corsia. anzi diciamo che il punto uno è una sorta di diritto reale, segue la cosa, in questo caso la macchina.
a questo punto risulta chiaro come l'unico modo per aggirare tutto ciò sia muoversi sulle due ruote, poichè questo ci dà la possibilità di galleggiare a metà tra le due corsie e sfrecciare tra gli automobilisti in coda!

sabato 25 giugno 2011

pensierino del giorno-25/06/2011

toc toc
-chi è?-
-sono io-
gneeeeeek
-ah...non avevo...cioè scus...io non pensavo, se avessi...-
-non ti preoccupare, del resto non mi sono fatta annunciare. anche se uno ogni tanto dovrebbe aspettarsi una visita dalla propria coscienza-
-sì lo so-
-pensavi che saresti riuscito a nascondere tutto sotto il tappeto, come si fa con la polvere?-
-no è che...-
-lascia perdere le scuse inventate sul momento. non mi fai entrare?-
-eh uh sì certo scusa, accomodati. vuoi darmi il cappotto?-
-grazie, ma mi tratterrò per poco-
-...-
-...-
-...-
-ti vedo poco collaborativo. sembra che io sia, come al solito, a dover prendere l'iniziativa-
-...-
-c'è qualcosa di cui mi vuoi parlare? credi forse che io non sappia che la notte non riesci a dormire? sono in molti a sostenere che faccia bene aprirsi con qualcuno, perchè non provi a seguire il loro consiglio?-
-è più complicato di quel che sembra, io non...-
-ti ho già detto che il mio tempo è poco. tornerò quando avrai l'onestà di ammettere te stesso.-
-aspetta-
-no, devo andare. polvere eri e polvere tornerai, hai mai pensato a questo? sì? e allora chiediti: perchè vogliamo a tutti i costi pulirci la coscienza? guardami, come sono lercia e lurida, puzzo di vergogna e immondizia. te lo dico io perchè: perchè vogliamo passare sereni gli istanti che precedono il grande trapasso; vogliamo chiudere gli occhi con serenità, come se in fondo ci addormentassimo per poi doverci risvegliare al mattino dopo. in effetti, è una bella fregatura passare tutta la vita in funzione di pochi miseri secondi. ma è la tua natura, non puoi sfuggirle. nasconditi, infrattati, corri, è inutile. tanto ti verrà presentato il conto, a te come a chi ti ha preceduto e a chi ti seguirà. ma è evidente che non sei pronto. quando lo sarai, sai dove trovarmi.-
-se dovessi avere bisogno di te?-
-ci sarò-

venerdì 24 giugno 2011

pensierino del giorno-24/06/2011

lavarsi i denti è importante, ma non sempre possibile.
così come farsi la doccia, mettere il collare antipulci e farsi l'anti-rabbica. per cui, capirete bene che è facile al giorno d'oggi trovarsi leggermente sporchi. questo, tra l'altro, fa sì che il momento solenne della doccia venga rivalutato e collocato in una dimensione che gli conferisce la solennità e sacralità propria del suo ruolo. che diamine, a volte pare che sia un obbligo sociale, una routine cui sottoporsi.
e invece no! riappropriamoci della doccia con cadenza trisettimanale, quando è necessario l'uso del temperino per scrostare le patelle formatesi tra le dita dei piedi e il guanto di crine per le piaghe della pelle.
riscopriamo il piacere del muschio sul lato del corpo che di solito volge a nord!
già che ci siamo, un caro pensiero a quelli che stanno cercando affannosamente parcheggio sotto casa mia. ahahahahahahahah.

giovedì 23 giugno 2011

pensierino del giorno-23/06/2011

la storia dovrebbe esser grosso modo questa: durante la guerra dei cent'anni, che non furono cento ma molti di più, gli arcieri ad arco lungo inglesi furono una vera spina nel fianco per i francesi. al punto che i mangiarane, quando riuscivano a catturarne qualcuno, mozzavano loro due dita, indice e medio, che poi sarebbero quelli coi quali si scocca la freccia. allora gli inglesi, come gesto di sfida, mostravano loro le due dita; pensate che il gesto è così famoso che lo fanno tuttora! chissà se il nostro suca, fatto con le mani a coppa che si muovono da sopra la testa fino alla zona genitale è il retaggio dell'oltraggio recato ai cartaginesi da scipione l'africano, o piuttosto il modo col quale giulio cesare salutò lo sconfitto vercintetorige ad alesia.
ciancio alle bande: da dove nasce il dito medio? non lo so, però c'ho ragione e i fatti...mi cosano! mi piace pensare che sia una variante inglese delle due dita, stante a significare che, avendo ancora il medio, erano in grado di colpire grazie al loro micidiale arco!
nel dubbio, andatevene affanculo.

mercoledì 22 giugno 2011

pensierino del giorno-22/06/2011

ormai inoltrati nell'estate, il pensiero non poteva che ricadere sulla iota sottoscritta! quale magia esprime questa letterina elisa dalla parola, ma tenacemente aggrappata, chennesò, a un'alfa, per non scomparire del tutto.
un uomo che padroneggia la iota sottoscritta ha chiaramente grande fascino sulle donne.
ecco, son felice di essere capitato su questo argomento perchè devo fare delle scuse a una persona cui sono legato da un rapporto di profonda e sincera amicizia, rapporto che dura da diversi anni: caro george, spero tu non te la sia presa troppo per la storia di bettina e me. vedi, quando io e lei ci siamo conosciuti è scattato subito quel qualcosa tra di noi, una scintilla selvaggia e fuori dal nostro controllo. pur non essendo mai stati ufficialmente fidanzati (detestiamo le luci della ribalta), abbiamo sempre nutrito l'uno per l'altra un'irresistibile e animalesca attrazione fisica. le sue precedenti storie sono naufragate per causa mia, ma questo è il segreto di pulcinella. so che tu iniziavi a covare nell'anima sentimenti davvero importanti per bettina, ma devi scusarla e al tempo stesso comprenderla. che diamine, pensi davvero che sia così facile per lei resistermi? dal nostro primo incontro son passati mica pochi anni, eppure ogni volta lei mi si getta addosso come una tigre del bengala sulla sua preziosa e ambita preda. forse questa è la volta buona: metteremo la testa a posto, ci guarderemo negli occhi e prenderemo la fatidica decisione di metter su famiglia.
sarebbe anzi simpatico e distensivo se tu volessi esser presente al nostro matrimonio. in fin dei conti, sei amico di entrambi e ci dispiacerebbe molto non vederti in un'occasione per noi così lieta. confido in te: da bravo marpione quale sei, troverai di sicuro un'altra pulzella con cui accompagnarti ben prima delle nozze!
saluti anche da parte di bettina che è qui a fianco a me (oddio, non proprio di fianco, diciamo piuttosto davanti/accucciata, ma lasciamo perdere questi dettagli...)

martedì 21 giugno 2011

pensierino del giorno-21/06/2011

non appena sarò ricchissimo e senza una ciolla da fare, inizierò una grande campagna di sensibilizzazione sul tema dello sgasamento dell'acqua frizzante: l'acqua frizzante sgasata è imbevibile, bisogna consumarla finchè ha le bollicine o in alternativa provare a conservarla bene.
sarà un'enorme battaglia per i diritti civili, seconda solo al grande movimento no-euro.
già mi immagino i gazebo per le strade e le manifestazioni pacifiche davanti al parlamento dove sorseggeremo appagati la corroborante frizzantezza delle nostre acque!
manifesti, cartelloni ovunque, spille, magliette, tatuaggi, quotidiani, chi più ne ha più ne metta: un giorno debelleremo questa grandissima piaga sociale e solo allora potremo gridare al trionfo della democrazia e della meritocrazia. dopodichè potremo finalmente dedicarci a un altro scottante tema: la lotta contro coloro che squinternano i giornali quando li leggono.

lunedì 20 giugno 2011

pensierino del giorno-20/06/2011

sapete che non adoro fare pubblicità, ma quelli di spinoza.it son veramente dei genii del male. li adoro.
a livello di comicità, mi fanno sentire una nullità, una cacchina. come quelli che, nei momenti di ilarità generale, provano a inserirsi con una loro battuta che invece provoca il gelo tra i presenti, sguardi imbarazzati, e voglia da parte di chi ha pronunciato l'infelice frase di scomparire per sempre. ecco, tale mi percepisco io, nonostante la gente rida abbastanza alle mie battute, quando bazzico sul loro sito.
e come loro insegnano, le battute più divertenti sono quelle politically scorrect.
a tal proposito, mi sovviene la barzelletta per me più divertente di tutte. vecchia stravecchia, ma vale sempre la pena riproporla: un contadino padano vede un uomo bere da una cisterna e si precipita ad avvertirlo dell'imminente pericolo: - non bere! è avvelenata! -. allora l'uomo gli risponde: - come? non capire! io albanese!- -bevi piano che è fredda-

domenica 19 giugno 2011

pensierino del giorno-19/06/2011

rovigo non esiste.
partiamo da questo assioma.
quello che invece esiste è purtroppo una lobby compatta e accanita di persone, che non esito a definire complottisti, le quali millantano l'esistenza di questa fantomatica città nei pressi del delta del po. gli scettici vadano pure a verificare: non c'è assolutamente niente. solo il parco naturale del delta del po. da bologna a padova c'è solo ferrara, al massimo l'uscita dell'autostrada per chioggia. qualche paesello sparso qua e là ma, udite udite, i complottisti arrivano a sostenere che la narnia del 2011 sia addirittura capoluogo di provincia. roba da non credere; fandonie simili possono esistere solo in un paese come l'italia.
fortunatamente, al contempo, ci sono dei cavalieri della verità che dedicano la loro vita a combattere queste maldicenze e superstizioni.
mi auguro che un giorno il loro lavoro trionfi sulle oscure forze del male.

sabato 18 giugno 2011

venerdì 17 giugno 2011

pensierino del giorno-17/06/2011

la sfiga esiste e bisogna crederci.
guai a sottovalutarla!
piuttosto, dite: qual è il vostro più grande sogno che per ovvie ragioni non si è mai realizzato? io sto notando con una punta di tristezza che i miei hanno avuto un minimo comune denominatore: la mia esultanza sfrenata sotto la curva. prima lo facevo da calciatore, dopo aver segnato il gol decisivo in una partita fondamentale; poi sono diventato allenatore, anche se questa parentesi è durata poco. quando ho finalmente capito che non ce l'avrei mai fatta a sfondare nel mondo del calcio, nè in un modo nè nell'altro, mi sono immaginato dirigente oculato e precursore, una via di mezzo tra vatta e busby, con qualche sfumatura alla pozzo.
gioie da tifoso, manco a parlarne. ormai è un capitolo chiuso.

giovedì 16 giugno 2011

pensierino del giorno-16/06/2011

che stronzata chiamare anno-luce un'unità di spazio. va a finire che la gente ne fa un uso improprio, tratta in inganno dalla presenza del primo termine. dire che ci vorranno anni luce prima che succeda qualcosa è come dire che la tale autostrada è lunga centotrenta minuti.
angolo culturale del pensierino.
the doctor is in.

mercoledì 15 giugno 2011

pensierino del giorno-15/06/2011

che fastidio quando uno ha in mente una canzone ma neanche un indizio per reperirla.
non ricordo il motivetto nè le parole, figurarsi il titolo, però son quasi sicuro di averla nel pc. questo significa spulciare itunes finchè non la si troverà, attività che metterò in agenda per la settimana prossima.
ooooooooh santa polenta!
c'è mai tempo di far nulla qua.
slinguazzo chi ancora crede al blog. a risentirci, sempre su questi canali.

martedì 14 giugno 2011

pensierino del giorno-14/06/2011

mi prendo il merito di questa prima giornata quasi estiva, a quanto sembra la lettera aperta di ieri ha avuto successo.
questo tempo mi fa venire voglia di indire un secondo memorial: dopo lo strepitoso successo del primo, su chi focalizzare le nostre attenzioni? replicare con lo stesso protagonista? oppure dedicarsi a un nuovo eroe, un modello, un esempio, una guida per le generazioni future?
le nominations sono aperte, si potrebbe quasi tentare un'elezione tipo primarie.
esprimersi, prego!

lunedì 13 giugno 2011

pensierino del giorno-13/06/2011

lettera aperta all'anticiclone delle azzore:

caro anticiclone (posso darti del tu?),
mi chiamo jacopo e sono un cucciolo d'uomo di soli 21 anni, praticamente nato ieri. tuttavia, dacchè ho memoria, ti ho sentito nominare ogni anno al telegiornale e dalle persone più grandi quando iniziava l'estate e ti ho sempre associato al bel tempo. secondo la gente quest'anno sei in ritardo/non vuoi proprio saperne di arrivare.
noi due non ci conosciamo di persona, anche se tante volte ci siamo incrociati; a dirla tutta, non saprei neanche dire con precisione cosa sei, non ho mai associato qualcosa di concreto al tuo nome. orbene, saresti così gentile da muovere il culo e venire a portare il bel tempo?
per colpa tua il pensierino è costretto a parlare del meteo, come se avesse esaurito gli argomenti di conversazione! roba da pazzi dirai tu (so che sei mio follower), eppure ti giuro che è così, come testimonia l'intervento di oggi che sarà pubblicato a breve.

fiducioso della tua collaborazione, ti invio i miei più cordiali saluti e una tavoletta di cioccolato che spero gradirai

segue firma

domenica 12 giugno 2011

pensierino del giorno-12/06/2011

mi ricordo del mitico senegal ai mondiali del 2002. credo fosse la loro prima volta.
avevano chiaramente vinto il premio di squadra simpatia ancora prima che iniziasse il torneo, e tutti credevano che la francia li avrebbe tritati senza pietà nella partita inaugurale.
invece, succede che i galletti non sfondano e anzi van sotto con gol di bouba diop. la difesa africana tiene e ottengono una clamorosa vittoria, diventando idoli di tutti gli italiani. mitici, avevo iniziato a fare il tifo per loro.
poi erano clamorosamente approdati agli ottavi e loro son rimasti spiazzati, perchè convinti di andare a far solo presenza non avevano prenotato l'albergo e la federazione era senza soldi. con il cuore avevano ancora battuto in rimonta la svezia, doppietta di camara con golden gol.
nessuno mi toglierà dalla testa che decisero loro di perdere i quarti con la turchia. un vero peccato, in semifinale avrebbero trovato il brasile che poi vinse il titolo finale.
eppure li ricordo davvero con grande affetto e simpatia, mi ero appassionato a questa squadra di giocatori dalla pelle scurissima allenati da un bianco coi capelli lunghi e ricci. ci mettevano un cuore strepitoso, una volta eliminata l'italia avevo fatto un gran tifo per loro e c'ero rimasto male per la loro sconfitta.
ora non sarei più in grado di provare un tale coinvolgimento e mi dispiace, perchè significa vedere le cose con maggior distacco e freddezza, non esser più capace di farsi trasportare dai sentimenti più genuini e spontanei. c'è un velo di maya di piombo tra i miei occhi e la realtà.

sabato 11 giugno 2011

pensierino del giorno-11/06/2011

ho questa pagina aperta da prima di cena perchè contavo mi venisse una qualche ispirazione, cosa che non è accaduta. poi gli eventi hanno avuto il sopravvento: la playstation s'è accesa da sola, sono arrivati amici dei miei e in men che non si dica mi son ritrovato a tavola a gozzovigliare.
un uomo vittima di una macchinazione, mi pare chiaro. e non vedo come possa essere altrimenti.
ieri rovistando in alcuni scaffali off-limits da anni ho ritrovato dei documenti dall'importanza paragonabile alla stele di rosetta: un mio geniale tema di prima media e soprattutto le due parodie letterarie della mia prof di tecnica delle medie, personaggio che a zelig avrebbe avuto un successo clamoroso. peccato che tenesse i suoi spettacolini in una scuola pubblica stipendiata dallo stato, ma da qualche parte 'sti disoccupati andran pure ficcati. è bello ogni tanto riaprire questi cassetti della memoria che si credevano chiusi per sempre.
chissà come dev'essere mostrare ai propri figli il diario delle elementari piuttosto che il tema.
diofa' pa' è una crema, vado a drogarmi.

venerdì 10 giugno 2011

pensierino del giorno-10/06/2011

il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo.
a che pro esser pieni di soldi, se non abbiamo il tempo per goderceli?
cosa ce ne facciamo degli affetti, se non riusciamo a viverli?
e quindi, essendo la cosa più preziosa, è anche quella che sacrifichiamo meno volentieri. ci mancherebbe altro.
però bisogna forse rivedere le nostre scale di priorità.
perchè tra un sollazzo e l'altro ci siamo dimenticati di avere dei doveri, o meglio, di dover fare delle cose. è una differenza sottile, perchè nessuno ci punta una pistola alla testa per farle ma son cose che van fatte. chi non coglie questa sfumatura può tranquillamente interrompere qua la lettura e riprenderla domani col nuovo pensierino. ad esempio trovarsi degli amici, metter su famiglia, farsi una cultura, tenersi in forma.
poi c'è la più difficile di tutte, la partecipazione alla vita politica: solone ad atene puniva chi non si schierava nelle contese, puniva l'ignavia. e pensare che questa è la culla della democrazia, fardello che ci portiamo ancora dietro. fardello perchè richiede il contributo di ogni cittadino per funzionare al meglio: è come i motori del titanic che avevano continuamente bisogno di essere alimentati affinchè non si spegnessero. chiaro, serve anche un capitano che sappia evitare l'iceberg segnalato da giorni in rotta di collisione, ma quel capitano è l'ultimo dei problemi perchè se le eliche non si muovono la nave non si schioda dal porto.
bisogna riappropiarsi della res publica, in modo tale che resti saldamente nelle mani di chi ne ha la sovranità.

giovedì 9 giugno 2011

pensierino del giorno-09/06/2011

il mio pc va decisamente troppo lento. dovrei alleggerire il disco fisso, ma per fare ciò dovrei comprare una memoria esterna tipo disco rigido ben capiente perchè già ho cancellato tutto friends, non ho intenzione di separarmi anche dalle partite di nba così faticosamente scaricate.
siccome la vita procede monotona, bisogna dare una svolta: sulla scia dei genii del male che truccavano le partite, voglio aprire delle mega-scommesse sulla vita dei torinesi. per la precisione, chi si sposerà per primo.
inutile riderci, i nostri nonni a quest'età eran già sposati o stavano comunque con la loro futura moglie; banalmente le mie zie, che sono nate nella seconda metà degli anni '40, erano sul punto di metter su famiglia. per cui procederò nel seguente modo: chi è interessato mi contatti, stabiliremo delle quote e potrà poi fare delle puntate. ognuno avrà delle diverse quote, dipenderà da come sarete in grado di contrattare.
venghino siori venghino.

mercoledì 8 giugno 2011

pensierino del giorno-087/06/2011

parlare bene aiuta a pensare bene.
frase non mia, ma di sandrino manzoni, uno che pare ne capisse qualcosa.
ed è terribilmente vera: stiamo assistendo a un progressivo decadimento del parlato che sfugge sempre di più alle rigide regole della grammatica e della sintassi. è vero che ha una funzione diversa allo scritto, però poi va a finire che la gente scrive le cose come le direbbe e questo porta a commettere errori.
fin qui, direi che ho solo scoperto l'acqua calda.
è tuttavia mia opinione che uno dei motivi per cui una terra relativamente piccola ha dato i natali a così tanti "genii" è che siamo stati in grado di entrare all'interno della consecutio temporum latina, modificandola qua e là, ma mantendendone la struttura per così tanti anni senza tollerare storpiature. bisogna quindi avere la forza e a volte quasi la faccia di tosta di correggerci l'un l'altro quando sbagliamo e all'inverso, l'umiltà di accettare di aver sbagliato.

cioè, porcoddue zii.
inchia oh.

martedì 7 giugno 2011

pensierino del giorno-07/06/2011

manco il tempo di leggere i titoli del giornale.
non pretendo addirittura gli articoli, ma solo i titoli.
roba da matti

lunedì 6 giugno 2011

pensierino del giorno-06/06/2011

sarò didascalico: seguite i passi di seguito riportati e sarete aficionados a tutti gli effetti, a casa vi arriveranno dei simpatici gadget in omaggio tipo un frigo a legna e un panda viola che s'illumina al buio.
in caso voi foste già titolari di un account su google, quando visualizzate l'homepage del blog troverete in alto a destra un'icona, cliccando sulla quale potrete diventare followerzzz. basterà che voi entriate col vostro account, non occorrono altre registrazioni varie e bislacche.
per chi ne fosse sprovvisto, beh, mica vorrete vivere nel 2011 senza un account su google? non troverete mai un posto di lavoro, suvvia, non scherziamo.
potrei chiudere con una citazione famosa, solo che non me ne vengono in mente!
in alternativa, potrei scrivere la sequenza di fibonacci, che era pure pisano e quindi moralmente superiore! invece non ricordo manco quella. quanto di buono avevo imparato faticosamente durante il mio percorso lungo la scuola dell'obbligo e non sta svanendo del tutto per lasciar spazio a futili nozioni di carattere generale, utili solo a far bella figura quando si gioca a trivial pursuit.

domenica 5 giugno 2011

pensierino del giorno-05/06/2011

la verità vera è che la risata ha un potere devastante. annulla qualsiasi cosa, prevarica ogni altra emozione.
il difficile è trovare il modo di ridere in qualsiasi circostanza, perchè viene in rilievo la nostra educazione, il nostro modo di concepire determinate situazioni e la gravità che ad esse colleghiamo. per dire, nessuno si sognerebbe di ridere a un funerale, io per primo. ma pensate se per assurdo si riuscisse a mantenere la gioia e l'allegria in un momento di suprema tristezza e mestizia (moratti) come quello: otterremmo un ibrido più forte della catarsi e dell'ekpurosis combinati.
ma parlando di atmosfere più serene in partenza, come si fa a suscitare la risata nell'interlocutore? anche qui, varia da persona a persona. tanto lo sapete dove sto andando a parare.
c'è solo una cosa che fa ridere sempre, comunque e chiunque: la cacca. e quando arriverete qua a leggere, giù risate. eppure, puzza e non è neanche tanto bella da vedere. però...peeeeròòòòò.....è pur sempre la cacca.
bwahahahahahahahahaha.

sabato 4 giugno 2011

pensierino del giorno-04/06/2011

il difficile di scrivere è trovare l'idea centrale, il perno che fa ruotare attorno a sè tutta la storia.
una volta trovata quella, le parole escon da sole, in ottemperanza alla sempre più valida regola secondo la quale l'appetito vien mangiando. è facilissimo scrivere frasi di contorno, riempitive, molto più arduo è invece portare avanti il cuore pulsante di quanto si scrive.
probabilmente non ve ne frega una minchia e avete ragione, però mi andava di scriverlo.
queste, ad esempio, sono righe che testimoniano come si possa occupare spazio sul web senza veicolare alcunchè di significativo nè di profondo, anzi facendo un capitello iperdecorato con uno stile oltre il corinzio senza una colonna sulla quale posarlo. potenza delle vaccate.
ecco, se in tutto questo qualcuno mi spiegasse come impedire che mi si apra a caso registry mechanic che svolge una sgradita e indesiderata scansione antivirus che ha come unico scopo quello di impallarmi il pc, questa persona sarà la benvenuta. astenersi perditempo.

venerdì 3 giugno 2011

pensierino del giorno-03/06/2011

dopo aver consultato il Libro Mastro dei pensierini, ho appurato che era uso inserire le pagelle all'interno del singolo pensierino e non fare un post a sè. ebbene, come in molti temevano, il momento è giunto:
-squillino le trombe
-rullino i tamburi
-si svestano le donne
-apransi le loro cosce
ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhoooooooooooooo

LE PAGELLE DI CASA AUXILIA!!!!

auxilia sr. voto 9: normalmente il padrone di casa non si vede mai durante la festa perchè sempre impegnato nelle pubbliche relazioni, lei riesce comunque a sbucar fuori nei momenti più impensabili e mantiene ben salde le redini del centrocampo. UNA VITA DA MEDIANO.
auxilia jr voto 9: sarebbe da 10, ma mezzo punto in meno perchè nessuno è perfetto e altro mezzo perchè indiscrezioni la volevano con un travestimento pauroso, mentre alla resa dei conti deluderà leggermente le aspettative. FIRST LADY.
agnello&giachero voto 9,5: il mezzo punto è tolto per par condicio date le premesse contenute nella pagella sopra, altrimenti ci starebbe il voto pieno. assolutamente irriconoscibili, sembravano scappati dal set del film. JAKE&NEYTIRI.
vitolo voto 3: la bella più brutta di sempre. OSSIMORO
stefania voto 7: tanto cuore per esser salita fin lassù con un mezzo quantomeno inidoneo. BRAVEHEART.
martina&valentina voto 8,5: cavernicole provette e impeccabili, cercano poco le luci della ribalta preferendo i fumi dell'alcool. PREISTORICHE.
bottiroli voto 7+: arriva in ritardo come le vere star elargendo pater noster e indulgenze plenarie. scomunica in arrivo? L'ABITO NON FA IL MONACO.
manuel voto 8-: audere est facere, nel suo caso non proprio perchè gli mancano una 30ina di kg di muscoli per sembrare rambo, ma l'idea è apprezzabile. ELETTO.
alice pasquero voto 4,5: compare già ubriaca e se ne va in condizioni ancora peggiori. ETILOMETRO.
bellanti voto 8,5: preparazione meticolosa ma premiata dal risultato. ALL'ARREMBAGGIO!
betta voto 4+: più che la copia di whoopi goldberg sembra una che è stata presa a ceffoni tutto il pomeriggio. PELLEROSSA.
bianca veglia voto 7,5: elegante e discreta col suo vestito a costo zero, sa mantenersi sobria senza sembrar chiusona. HOMEMADE.
umberto voto 7: è chiaramente vestito da mefisto, l'acerrimo nemico di tex willer. SANTONE.
pitti voto 3: da lui esigiamo di più. SPENTO.
andrea voto 6-: bisogna essere all'altezza del proprio personaggio e lui non è stato visto inchiumarsi nessuna squinzia. OVERRATED.
mon's voto 5: come gli strati di push-up. paga l'essere una delle tante lara croft. AVANTI UN'ALTRA.
bol voto 6+: ci tiene a specificare che sul suo camice la scritta c.s.i. è venuta meglio rispetto agli altri. RIVEDIBILE.
kevlar voto 7: arriva e si appropria del tavolo. PRIVE'.
michi bertero voto 7,5: uguale a gioele dix, spiaccicato. SOSIA.
garden of alibis voto 3+: il travestimento da se stessi dopo il concerto non convince. ABULICI.
nadi voto 7,5: sembra un uomo d'affari della city, chi lo conosce sa che è un morazzons. GANJAMAN.
mirko voto 7: garanzia di festa. PRESENTE.
giuliano voto 6: un uomo che per principio non ha i valori del sangue a posto. A RISCHIO.
enrica voto 5: vista poco e male, refrattaria alla luce. PENOMBRA.
assenti voto 0: speechless. FINOCCHI.

giovedì 2 giugno 2011

pensierino del giorno-02/06/2011

Tema in classe-23/5/2002

Traccia: scrivi una pagina di diario relativa a una giornata "molto speciale"

[n.d.r.: avevo immaginato una lettera scritta dal mio bisnonno Amarino Gabbrielli a sua moglie Jolanda dal fronte del Piave, dove lui aveva combattuto durante la Grande Guerra. Amarino morirà nel 1925 di tubercolosi, lasciando la giovane moglie con una figlia di appena 3 anni (mia nonna) e un bambino di pochi mesi. Nel brano si notano parecchie incongruenze ed errori storici, considerate che l'ho scritto in seconda media inventandolo di sana pianta. Per questo non ho voluto apportare delle correzioni, benchè minime, in modo da offrire il testo nella sua verginità.]

25 maggio 1918

Cara Jolanda,

ricordi che ti scrivevo dopo la disfatta di Caporetto, patita nell'ottobre dello scorso anno, intingendo la penna nel mio sangue? Bene, ora la penna sarà intinta nel sangue dell'invasore austriaco. La resistenza sul Piave ha scacciato gli Austriaci, i nostri soldati, al comando del generale Diaz, hanno sfondato le linee nemiche che ora stanno battendo in ritirata. Noi li stiamo inseguendo, spingendoci sempre più a est. E' stato un grande giorno ieri; tra pochi anni, quando tutto sarà tornato come prima, i nostri bambini studieranno a scuola le gesta dei ragazzi del '99, come me, che hanno salvato la patria. Me lo sento, la pace è vicina, presto sarà firmato un armistizio! Ancora poche battaglie, poi tutto sarà finito, tornerò a Pisa per sempre. Prima di raccontarti degli avvenimenti di ieri, voglio parlarti di una cosa non bella che mi riguarda direttamente. Temo di aver contratto la tubercolosinon sto bene, neanche l'euforia della vittoria ha migliorato le mie condizioni. Siamo quasi a giugno, ma qui la tubercolosi si prende come il raffreddore a gennaio. E' tempo però che ti parli di cosa è accaduto ieri: il nostro esercito era in ritirata, ma siamo riusciti a riorganizzarci sul fiume Piave. Lì siamo arrivati noi ragazzi del '99, freschi, giovani, inesperti. Temendo il peggio il governo ci ha richiamato alle armi e non siamo rimasti insensibili a quest'appello: migliaia di ragazzi giovani come me ingrossavano le file del nostro esercito. Un esercito allo sbando, umiliato, male equipaggiato, che sembrava stesse per aprire le porte dell'Italia all'Austria. L'Italia torna e riprende il suo suolo, gli stranieri hanno strappato le tende da una terra che non gli era madre. Con la forza della disperazione l'Italia ha resistito a un tremendo assalto austriaco. Sicuri della loro supremazia, i nemici ci hanno attaccato, non credevano di sicuro di trovare una così ben organizzata resistenza. Dopo ore ed ore di combattimento, durante le quali le onde del fiume combattevano come i fanti, la ritirata austriaca ha sollevato un'ondata di grandissima gioia, ti giuro, Jolanda, che non mi ero mai sentito così importante, ho provato un'emozione fortissima, poi, visto che secondo il codice della guerra non si può attaccare un esercito che batte in ritirata, ebbero il via i festeggiamenti! Per tutta la notte ascoltammo musica, ballammo, ci ubriacammo, cantammo a squarciagola, riuscii solo in quegli istanti a dimenticare le mie precarie condizioni di salute. Come ti ho detto, il giorno dopo continuai a stare male. Non tornerò a casa lasciando qua i miei compagni! Un giorno anch'io sarò ricordato come uno dei salvatori della casa! Preferisco dieci volte morire sotto i colpi austriaci che in un letto d'ospedale, sentendo i bollettini di guerra tramite il giornale. Con gli altri soldati abbiamo fatto un giuramento: o saremo compagni sul letto di morte o fratelli su un suolo libero. Gli  Italiani per sempre ricorderanno Caporetto, ottobre 1917, come la più grande disfatta mai subita. Ma da oggi, il termine che gli Austriaci useranno per indicare la loro Caporetto sarà "Piave", 24 maggio 1918, dove la loro spedizione in Italia e il sogno di riappropiarsi del Lombardo-Veneto sono miseramente naufragati grazie ad Armando Diaz e a dei ragazzotti appena maggiorenni. Ieri, durante la nostra battaglia più importante, ho visto la morte, ho ucciso, Jolanda, ho ucciso! Non un uomo, tanti! Credo che comunque ci si senta meno in colpa ad uccidere in guerra per salvare la patria che ad uccidere in una strada di città per motivi politici. Al primo assalto, quando ho imbracciato il fucile, caricato, mirato al petto di un nemico che avanzava assaltando alla baionetta, mi sono sentito sulle spalle la vita di un uomo. Allora ho premuto il grilletto e ho visto il proiettile perforare l'uniforme e conficcarsi nel petto. Il nemico si è un po' scosso, le sue dita hanno lasciato il fucile, si è portato le mani al petto, dalla sua bocca usciva un rivolo di sangue, si è accasciato sulle ginocchia ed è stramazzato al suolo privo di vita. Ormai era inutile piangere sul sangue versato, così altri nemici caddero sotto i miei colpi! Nessuno mi processerà per questi omicidi, ma io non so ancora se ho fatto la cosa giusta. Al catechismo mi dicevano che Dio ha dato la vita e che solo lui può toglierla. Io però non sono Dio. Ma non lo sono neanche gli Austiraci che hanno uccisono i miei commilitoni! Ad ogni modo, quel che è fatto è fatto. Non si può più tornare indietro.

Amarino

mercoledì 1 giugno 2011

pensierino del giorno-01/06/2011

urge ispirazione per un pensierino versione ridotta, formato hotreminutiprimadidoverusciredicasa.
any suggestions?
dato che il blog è mio e ci posso scrivere quel che voglio, vorrei maledire chi un giorno ha inventato l'allergia al polline e soprattutto chi non ha ancora trovato la cura definitiva. spendiamo miliardi nella ricerca, siamo in grado di trapiantare capelli e non riusciamo a curare un'allergia di stagione. boiamondo.
ecco, lo sapevo, l'ora è fuggita e io muoio disperato.
un bravo a chi mi pesca questa citazione.