venerdì 28 marzo 2014

pensierino del giorno-28/03/2014

per una volta affronto l'argomento non solo come soggetto pensante, ma proprio come persona in quanto tale quindi con i suoi attributi vari che interagisce col mondo. arrivato all'alba di un'età ormai considerevole, sto iniziando a maturare riflessioni anche critiche su alcune scelte che ho intrapreso nel corso della vita e in alcuni casi si tratta proprio di principi, caposaldi, qualcosa che ho considerato come basilare nella mia condotta.
uno di questi è il fumo.
ho da sempre sposato una posizione iper-talebana, ma roba che in confronto giovanardi è aperto alla liberalizzazione delle droghe leggere. nemmeno mai provato a fare un tiro. un'ascesi da vegano.
col passare del tempo, tuttavia, ho realizzato una serie di cose.
innanzitutto, di qualcosa prima o poi moriremo tutti, come avevo già accennato nell'intervento sulle diete; certamente non è molto utile accelerare la tempistica, ma concedersi qualche vizio di tanto in tanto non penso sia frequente causa di morte. probabilmente il nostro organismo ci mette di più a smaltire abbuffate pantagrueliche o clamorose e smemorate sbronze che un paio di sigarette, quindi tutto sommato anche il danno può essere contenuto, laddove uno se lo conceda appunto come svago e non come regolarità.
il passaggio successivo è invece quello cruciale.
la sigaretta è ormai un oggetto di comunicazione.
forse oggetto di comunicazione è esagerato e non so bene che cazzo voglia dire.
riformulo: la sigaretta è scenica.
ci sono momenti nei quali uno si rende conto che dovrebbe proprio fumare. in quel preciso momento lì, poi magari smettere fino alla successiva sigaretta scenica, però in quell'istante è necessario farlo.
potrebbe derivare dal fatto che per trovarsi una giustificazione i fumatori si auto-suggestionino con alcuni punti della giornata che hanno destinato, iuris et de iure, al fumo; quasi volessero suffragare con dei punti fermi, manco avessero una validità scientifica, il rituale della sigaretta.
l'industria cinematografica in questo non è stata da meno, perciò sommando le due cose otteniamo un certo imprinting tanto sui fumatori quanto sui non.
e in effetti devo dire che ogni tanto vien davvero voglia di provare a recitare con quest'aggeggio in mano, aspirare boccate, scenerare, espirare, gesticolare, penso che mi sentirei sul set di un film.
la sigaretta dopo il sesso.
la sigaretta durante le litigate.
la sigaretta fumata sotto il portone di casa con gli amici.
la sigaretta delle pause durante i viaggi.
la sigaretta dei discorsi importanti.
la sigaretta prima degli esami.
la sigaretta dopo gli esami.
la sigaretta dell'insonnia.
la sigaretta prima del pre-partita allo stadio.
la sigaretta dei momenti di svolta.
la sigaretta numero uno.
la sigaretta numero ultima.
la sigaretta numero uno-bis.
la sigaretta numero ultima-bis.
la sigaretta di quando stai per partire.
la sigaretta di quando stai per tornare.
la sigaretta dopo il caffè, se solo bevessi caffè ma invece no.
la sigaretta durante il pensierino.

 

Nessun commento:

Posta un commento